ATTIVITA 

“TESTIMONI DI LEGALITA’” TRA I BANCHI DI SCUOLA 7  ottobre 2011

Il progetto a cui stiamo partecipando  si intitola “Educazione alla legalità” che si collega all’operato di altre Associazioni come l’“AIS”(sicurezza nelle discoteche), “Love” “ Associazione Don Guanella”, e “Don Aniello Manganiello” (dal nome di un prete antimafia che operò da Scampia a Roma).  

Il giorno 7 ottobre 2011 si è tenuto, presso l’Aula Magna del nostro istituto “I.T.I.S. A. Pacinotti” il primo incontro con alcuni rappresentanti dell’Associazione “Donne per la sicurezza” nata dopo lo stupro della Caffarella, perpetrato ai danni di una ragazzina quattordicenne il 14 febbraio del 2009. Formata esclusivamente da volontari e presieduta da un carabiniere essa si propone di arginare il fenomeno della violenza sulle donne, contrastando in particolare lo “stalking” (un fenomeno recente ma di crescente diffusione). In breve, si tratta di un reato in cui un individuo ne molesta un altro, persistentemente e tenacemente, con appostamenti vicino alla sua abitazione o agli ambienti che frequenta di solito e intrudendo nella sua vita privata, tramite pedinamenti, telefonate, e-mail o SMS.

Le minacce scritte oppure verbali provocano nella persona “perseguitata” uno stato di malessere psicologico (paura ed ansia) o fisico, che può comprometterne la vita quotidiana. Questo reato, perseguibile in molti paesi, è regolamentato in Italia dall’articolo 612 bis del Codice penale che lo ha introdotto (Decreto Maroni del 2009) con la dicitura “atti persecutori”.

 

  Avviene sempre più spesso, purtroppo, che se sei famoso chi ti perseguita viene subito arrestato; diversamente, se sei una persona “anonima”, vieni trascurato e abbandonato dalle istituzioni. Queste ultime sono efficienti ma possono sbagliare e, quindi, la denuncia si rivela più che mai essenziale in queste situazioni.

Salvatore, il Carabiniere, intervenuto al nostro incontro, ha proposto un esempio interessante: se al parco si vedono due persone che si comportano in modo strano è fondamentale avvisare le forze dell’ordine. La sensibilizzazione va fatta appunto per questo motivo; essa aiuta anche a comprendere che le associazioni ci sono e vanno incoraggiate ed  utilizzate, anche perché molto spesso sostituiscono efficacemente le istituzioni.

Tutti, sia maschi che femmine (perfino molto giovani) possono esserne vittime. Un caso famoso è Michelle Hunziger, cui è capitato di essere oggetto di indesiderate attenzioni da parte di un accanito fan. Chiunque utilizzi metodi vessatori verso gli altri può essere perseguito richiedendo una diffida al Questore. Quando vengono avvertiti, gli organi preposti devono verificare (tramite una persona addetta alla giustizia) la veridicità della storia, indicando le strade da percorrere e se necessario fornendo aiuto materiale.

 Una denuncia tempestiva contro chi disturba è essenziale ed aiuta ad evitare tempi lunghi nella soluzione del problema e l’arresto di chi si macchia di tale reato.

Molti si rifiutano di procedere alla denuncia stessa, mentre invece – lo sottolineiamo ancora una volta – essa è necessaria. Inoltre, la protezione e le scorte per persone che ricoprono ruoli importanti o per chi si sente perseguitato, servono ad assistere chi opera e non significano che lo stato abbia paura; esistono difatti regole ben precise che assegnano i servizi di sicurezza, in quanto non si sa da dove le minacce potrebbero provenire .

L’Associazione ti può dare una mano! Puoi anche chiedere aiuto ad un tuo amico – basta che non sia coinvolto emotivamente – ma ognuno nel suo piccolo può fare qualcosa di positivo. Ne consegue che il comportamento del singolo fa la differenza per la convivenza civile.  A tal proposito ci piace citare una frase di Giovanni Falcone :” Chi ha paura muore tutti i giorni, chi non ne ha può vivere per sempre”.

Nella stessa occasione sono intervenute anche altre persone. Una di queste è  una giovane responsabile di un’agenzia investigativa.

La frase che più mi ha colpito di ciò che ha detto è stata: “Il primo schiaffo di un uomo non sarà mai l’ultimo... Denunciare!” Operando in tal senso si agisce anche nell’interesse del violento, il quale non si rende conto di essere tale fino al momento in cui viene denunciato.

Un altro intervenuto è stato quello di un volontario impegnato nella ricerca di persone scomparse, la cui ultima investigazione ha avuto come oggetto proprio  la sparizione di una ragazza a Zagarolo.

Quello che ha avuto maggior successo è stato proprio lui, o, per essere più precisi, lo è stato il suo cane, un Golden retriever di nome Oliver.  

È il suo più fido collaboratore e riesce a trovare persone e cose grazie al suo fiuto infallibile. Il volontario deve sempre avere con sé uno zaino nel quale riporre una bottiglia d’acqua, moschettoni per la risalita, una bussola da utilizzare nel caso in cui il GPS non riceva un segnale o lo riceva in modo molto labile, una mappa e un accendino che aiuti a individuare la direzione da cui soffia il vento.

 Per i cani (che come si sa seguono gli odori e riescono a sentirli fino a 48 ore dal fatto da investigare) è importante andare sopravvento.

Questi animali vengono addestrati mediante il gioco con una palla o con un wurstel; quello che ha preso parte alla presentazione ha fatto una dimostrazione pratica, in cui ha odorato due persone a caso che sono state nascoste e successivamente da lui ritrovate, grazie al  fiuto. 

P.S. E’ possibile iscriversi a questa Associazione con un semplice tesseramento, che ti consente di usufruire di diversi servizi.

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Timoteo Lamkin

Alessia Alicandro

Del Vecchio Davide

Giorgia Di Fazio

Isabella Tedesco    

 

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